Anche quest’anno ai bambini piccoli, proponiamo un percorso di educazione psicomotoria.
Di seguito vi diamo alcune indicazioni sul significato e le modalità dell’attività proposta che sarà curata da Roman Alberto, terapista della Neuropsicomotricità dell’età evolutiva che per il quinto anno collabora con la nostra scuola.

La psicomotricità relazionale rappresenta uno strumento educativo globale che favorisce lo sviluppo affettivo, relazionale e cognitivo del bambino attraverso l’espressività corporea. Nel gioco lo psicomotricista propone degli oggetti semplici, in uno spazio e con dei tempi adeguati per giocare spontaneamente, offrendo un’ampia disponibilità alla relazione corporea.

Ciò favorisce la creazione di situazioni e di comunicazioni non verbali con l’importanza di ciò che vive il corpo: il movimento, il tono muscolare e la postura del corpo assumono così un’importanza dal punto di vista della comunicazione e delle relazioni personali e interpersonali, mettendo in questo modo in contatto il bambino con il proprio mondo interno ed esterno, favorendo la socializzazione verso i coetanei e il mondo degli adulti.

Durante l’attività possono esprimere e rielaborare, in un clima di contenimento affettivo, la loro storia personale. Infatti, il rapporto empatico che si crea tra il bambino e lo psicomotricista si manifesta in un’espressione psicomotoria, un modo di essere unico del bambino unito nella sua sensorialità, nella sua tonicità motoria, nell’affettività, nella vita immaginaria il tutto in una visione di un bambino globale.
La durata del corso comprenderà 25 incontri.
Alla fine del corso ci sarà un incontro per i genitori.